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LA CAFFEINA FA RITARDARE IL NOSTRO OROLOGIO BIOLOGICO

18 Settembre 2015 (Usa-UK)
 

L'assunzione di caffeina prima di andare a dormire, non solo rischia di tenerci svegli la notte, ma produce un ritardo di circa mezz'ora del normale ciclo del nostro orologio biologico circadiano. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine.
I ritmi circadiani di una persona possono essere disturbati da vari motivi, tra cui il passaggio all'ora legale, oppure un volo a lungo raggio su più fusi orari. I risultati ottenuti da Kenneth Wright e i suoi colleghi della University of Colorado - oltre a Boulder e John O'Neill del Laboratorio di Biologia Molecolare MRC di Cambridge - indicano che lo spostamento dell'orologio sonno-veglia potrebbe essere causato semplicemente dal bere una tazza di caffè.
Per questa ricerca Wright e colleghi hanno somministrato a dei volontari delle pillole di caffeina (equivalenti a un doppio espresso) tre ore prima che queste persone andassero a dormire come di consueto e poi hanno prelevato campioni di saliva ogni mezz'ora per misurare i livelli di melatonina. Risultato: le pillole di caffeina hanno provocato in questi soggetti un ritardo di circa 40 minuti dei normali picchi di melatonina notturni. In un secondo esperimento i ricercatori hanno esposto gli stessi partecipanti a tre ore di luce (equivalente a quella del sole di mezzogiorno) al momento di coricarsi . Questa esposizione alla luce ha ritardato i loro picchi melatonina di circa 85 minuti.
"Ora dobbiamo pensare ad una assunzione di caffeina nei tempi giusti", conclude Wright, "perché anche se il consumo di caffeina di sera è generalmente sconsigliato, potrebbe invece aiutare le persone a superare il jet lag quando si viaggia verso ovest" (Fonte: The Scientist).

 
18 Settembre 2015
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