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LA DEGENERAZIONE MACULARE DELLA RETINA CORRELATA ALL'ETA'

 



Computer, televisione, videogiochi, luci artificiali per ore, ma anche scarsa umidità negli ambienti affaticano e stressano i nostri occhi. In particolare "usurano" e "consumano" le cellule visive della retina, che sono avide di ossigeno e di minerali e - se sollecitate da luce variabile e intensa di varie lunghezze d’onda - tendono a degenerare.
Secondo dati recenti, ben nove persone su dieci che usano abitualmente il computer per lavorare, studiare o giocare, sono destinate a sviluppare almeno un disturbo visivo. Senza saperlo.
Semplici situazioni di vita quotidiana possono poi rappresentare un rischio. In discoteca, ad esempio, risultano molto dannose le ripetute frequenze variabili di varie lunghezze d’onda, che non sono “digerite” dall’occhio. Il riscaldamento dei locali produce un’enorme secchezza e disidratazione degli occhi, oltre a irritazione delle congiuntive e danni al corpo vitreo. Infine la guida dell’auto, di giorno e di notte, richiede all’occhio uno sforzo continuo di attenzione e adattamento a luce e distanze.

 

L’occhio secco - La secrezione di lacrime diminuisce fisiologicamente con l’avanzare dell’età in particolare nelle donne in menopausa, a causa di una modificazione dell’assetto ormonale. In genere però, la più comune causa di occhio secco è legata alle condizioni ambientali in cui viviamo e all’inquinamento atmosferico. Anche chi sta davanti al computer per diverse ore quotidianamente può avere problemi di questo tipo poiché si ha la tendenza ad ammiccare (battere le ciglia) meno frequentemente del normale.
C’è infine da ricordare che con l’avanzare dell’età uno dei rischi maggiori è la degenerazione maculare (AMD), una malattia cronica progressiva della macula. L’AMD rappresenta la principale causa di cecità tra gli ultra-cinquantenni nei paesi industrializzati. In Italia, secondo stime recenti, poco meno di 1 milione di persone ne presenta i primi segni.

 

Due varietà di AMD

 

L’AMD si presenta in due categorie: umida e secca.


La forma umida affligge circa il 15% dei pazienti. Differisce dal tipo secco in quanto si osserva una crescita anomala di vasi sanguigni sotto la retina.

La forma secca colpisce l’85% dei pazienti ed è meno progressiva della forma umida.

 

UNA CONQUISTA NELLA CURA DELL’AMD

 

Un recente nuovo studio svolto dal Prof. Pierpaoli e dal Prof. Changxian Yi del Centro oftalmico dell’Università Sun Yat-Sen, Gouangzhou (Cina), ha preso in esame 100 pazienti sofferenti di AMD per un periodo di due anni con l’obiettivo di valutare se il trattamento serale con compresse contenenti melatonina potesse giovare alla loro condizione.


Studio clinico

 

Numerosi studi hanno dimostrato che la luteina, astaxantina e la zeaxantina sono in grado di alleviare, rallentare e raramente arrestare la progressione della malattia. Ma è anche stato dimostrato che la Melatonina, che pure viene prodotta dalla retina, può controllare la pigmentazione dell’occhio, regolando in tal modo la quantità di luce che giunge ai fotorecettori, oltre a possedere la capacità di eliminare i radicali liberi tossici.
Era pertanto ragionevole pensare che il decremento fisiologico della Melatonina nell’invecchiamento fosse un fattore importante nella disfunzione delle cellule epiteliali della retina contenenti i pigmenti, ragione - questa - nota per l’insorgenza della AMD.
L’intento dei Prof.ri Pierpaoli e Changxian Yi era quindi quello di dimostrare che una composizione innovativa e appositamente studiata di Melatonina, Zinco e Selenio potesse avere la capacità di eliminare gli idrossi radicali tossici e, così facendo, aiutare a proteggere l’epitelio retinico contenente i pigmenti dal danno ossidativo dei radicali liberi. Tutto questo nella consapevolezza che un tale danno è anche considerato la causa dell’insorgenza delle AMD.

 

Risultati

 

  • Dopo 2-3 mesi - Grazie all’assunzione di una compressa serale contenente melatonina, l’acutezza visiva era stata mantenuta stabile (ovvero si è verificato un arresto della progressione delle AMD in generale).
  • Dopo 6 mesi - Il 93% dei pazienti ha visto arrestare o migliorare la loro condizione nella AMD. Il 54% dei pazienti ha riferito di altri miglioramenti degli occhi in generale.
  • Da 6 a 12 mesi - Nei pazienti che hanno continuato il trattamento nei successivi 6 mesi e fino a 12 mesi con l’assunzione di melatonina, i cambiamenti positivi nelle immagini del fundus dell’occhio sono stati notevoli.
  • In generale - Alla fine dello studio, degli originali 110 occhi esaminati, solo 8 mostravano un aumento del sanguinamento e dell’essudato retinico; la grande maggioranza riscontrò invece un drastico miglioramento della patologia retinica maculare.
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